Una guida turistica che vive e conosce la propria regione può essere un valido supporto per perfezionare il vostro viaggio in Umbria. Questo vale sia per gli aspetti tecnici – come arrivare in città, dove iniziare i percorsi di visita, musei aperti e chiusi – sia per scoprire aspetti meno noti, ma non per questo meno affascinanti.
L’Umbria e le sue città devono il proprio aspetto e il proprio patrimonio artistico all’affastellarsi della storia che in passato le ha viste al centro degli eventi, occupando posizioni strategiche e ospitando gli artisti più grandi.
Questo può tradursi, per chi viaggia, nell’occasione di effettuare un viaggio “tagliato su misura”, sulla base dei propri interessi specifici.
Ai percorsi “classici” che permettono di avere un’idea generale di una città con ciò che vale la pena visitare si aggiungono, intersecandosi, itinerari tematici.
Vi interessa il periodo etrusco?
Perugia ed Orvieto, persino la piccola Bettona, vi offrono la possibilità di visite guidate “dedicate”.
Il Rinascimento in Umbria?
Da Piero della Francesca a Perugino, Raffaello e Pinturicchio, Perugia si presta a un itinerario che va dalla Galleria Nazionale dell’Umbria al Collegio del Cambio, alla Cappella di San Severo, tanto per cominciare.
In ogni piccolo borgo medievale troverai un capolavoro: a Spello la Cappella Baglioni con gli affreschi del Pinturicchio, a Spoleto Filippo Lippi, a Panicale e Città della Pieve Perugino.
Arte e Natura: percorsi storici all’interno delle città più belle che, per i più dinamici, possono facilmente trasformarsi in un vero e proprio trekking urbano.
Lunghe passeggiate permettono di cogliere in un colpo d’occhio lo sviluppo urbanistico di città come Perugia, Spoleto, Orvieto, ma anche centri minori come Spello.
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