L’Umbria segreta… per un turismo “fuori dal comune” e soprattutto lontano dalle folle.
Tre Valli Fluviali per tre itinerari.
Naturalmente è difficile esprimere in così poco spazio un percorso così bello come quello che unisce la Valle del Menotre e la Valnerina attraverso la Valle del Clitunno.
Per maggiori informazioni e per un itinerario esclusivo, è possibile approfondire i dettagli. Qui troverete comunque alcune suggestioni per organizzare una giornata davvero speciale.

1. Lungo la Valle del Menotre
RASIGLIA… piccola e umile Venezia Umbra.
A Rasiglia l’acqua ci accompagna, incessante ad ogni passo, con il suo mormorio e la sua purezza.
L’acqua cristallina è quella sorgiva di Capovena e di altre fonti che nascono proprio dove sorge questo piccolo borgo medievale.
Discende poi in molteplici canali, cascate e piscine.
La natura che ci circonda è quella incontaminata della Valle del Menotre lungo il percorso che unisce Foligno a Colfiorito, lungo l’antica Via Lauretana.
Il dolce suono dell’acqua che scorre e la vista di tutte le possibili sfumature dell’azzurro e del turchese sono i doni che Rasiglia offre ai viaggiatori, a ricordarci di quell’alleanza tra l’Uomo e la Natura che è sempre stata feconda.
Mentre la visita procede, si scoprirà come quei corsi d’acqua hanno alimentato le più diverse attività: dai mulini per la macinatura di grano e altri cereali ai lanifici per la tessitura, fino, assai più recentemente, a una centrale idroelettrica.
L’aspetto medievale è ancora quello di un vero borgo incastellato, voluto dalla potente famiglia folignate dei Trinci agli inizi del XV secolo.
È una sorpresa anche la visita del Santuario della Madonna delle Grazie, completamente affrescato nel XV secolo.
2. Dalla Valle del Menotre la giornata prosegue per scoprire un’altra valle fluviale, quella del Clitunno, con le sue famose sorgenti e il Tempietto (sito UNESCO dell’Italia Longobarda).
3. Un altro itinerario che unisce storia, natura e arte è quello che segue il corso del Fiume Nera, con il piccolo borgo di Scheggino. Da non perdere l’occasione di assaggiare il famoso tartufo della Valnerina.
Si prosegue poi per Sant’Anatolia di Narco e l’altipiano delle “Melette”, per scoprire il percorso della transumanza punteggiato da piccole chiese sorprendenti per affreschi preziosi e rari.