L’immagine più conosciuta dell’Umbria è quella medievale, ma posso assicurarvi che proprio in questa terra l’archeologia riserva sorprese, portandovi nei sotterranei di piccole e grandi città con l’impressione di ripercorrere a ritroso l’asse del tempo.
L’Umbria attraverso i secoli ha mantenuto una centralità che si riflette in un’impressionante stratificazione, facilmente misurabile con i propri occhi. Ecco quello che definisco fare esperienza della storia, guidati dalla voce di un esperto capace di far parlare gli antichi resti delle civiltà che in questo territorio si sono succedute.
Umbria etrusca: itinerario tra Perugia, Orvieto e Bettona
- “Augusta Perusia”: Perugia etrusca è unica perché conserva monumenti importanti della “città dei vivi” e non solo quelli relativi alle necropoli. Si possono ammirare le mura su un percorso di 2 km, due monumentali porte d’ingresso alla città antica, impianti di approvvigionamento idrico come il famoso “Pozzo Etrusco” e i resti dell’Acropoli ritrovati al di sotto della Cattedrale. Da non perdere, negli spazi del Convento di San Domenico, una visita al Museo Etrusco e la famosa Tomba dei Volumni a Ponte San Giovanni, a pochi chilometri dalla città.
- Orvieto, ovvero l’antica Velzna: l’identificazione di Orvieto con la mitica Velzna delle fonti romane è una delle conquiste dell’archeologia contemporanea. Si attende l’apertura del Fanum Voltumnae, santuario federale dei popoli dell’Etruria di cui Velzna era capitale. È entusiasmante l’itinerario che permette di uscire dal binomio Orvieto-Duomo per riscoprire l’enorme patrimonio di questa antica città. I resti del tempio del Belvedere, gli scavi sotto la chiesa di Sant’Andrea, le raccolte museali (Museo Faina e Museo Archeologico Nazionale) e le necropoli sono solo alcune delle tappe di un viaggio che si addentra nelle fondamenta – da non perdere l’Orvieto Underground – e scende nei sotterranei di questa capitale etrusca.
- Bettona, Corciano e la via del Lago costituiscono le tappe di un itinerario tra natura, archeologia ed arte che dalla Valle Umbra con le sue dolci ondulazioni portava, attraverso il Lago Trasimeno, in Toscana. Bettona, di cui sono ancora visibili le possenti fortificazioni, era l’avamposto che, oltre il Tevere, controllava le terre degli Umbri verso l’Appennino, mentre Corciano guardava in direzione della via che conduceva in terra etrusca con le città di Arezzo, Cortona e Chiusi.
N.B. Come guida della regione Umbria sono un’appassionata di archeologia. Ho scelto di studiare lettere antiche a Perugia e sarò felice di aiutarvi a costruire un itinerario archeologico nella mia regione.